Caeleb Dressel, primo atleta di sempre a vincere tre medaglie d’oro mondiali in una notte

Il nuotatore americano, 20 anni, ha gareggiato per tre volte in due ore circa, uscendo sempre vincitore.

Caeleb Dressel sa che i paragoni sono ormai inevitabili.

Dopo essere riuscito ad assicurarsi uno storico primato, è tempo infatti di raccogliere l’eredità di Michael Phelps.

L’atleta ventenne lo scorso sabato si è consacrato come l’astro nascente del nuoto a stelle e strisce, diventando il primo nuotatore a salire per tre volte in una notte sul gradino più alto del podio mondiale, cosa mai successa prima neanche ai Giochi Olimpici.

Nemmeno Phelps era mai riuscito in un’impresa simile.

Dressel ha vinto i 50m stile libero e i 100m farfalla, prima di dare il via alla staffetta 4×100 misti stile, che ha anche fatto registrare il nuovo record del mondo.

“Probabilmente i paragoni sono inevitabili” ha dichiarato. “Ma io non sono Michael (Phelps, n.d.t.).”

Tuttavia è stata proprio un’azione degna del miglior Phelps quella che gli permesso di dare vita a una notte storica per il nuoto alla Duna Arena. Dressel è sceso in acqua per tre volte in circa due ore riportando altrettante vittorie e trovando il tempo tra l’una e l’altra per defaticarsi e partecipare alle relative cerimonie di premiazione.

“Pensavo di dover affrontare solo due gare,” ha ammesso con un sorriso.

Lo studente della University of Florida – proprio così, lunedì prossimo lo attende un esame di algebra che svolgerà online ­– ha già vinto sei medaglie a Budapest.

Grazie a ciò, ora ha la possibilità di entrare a far parte del gotha di questo sport: Phelps è l’unico nuotatore ad aver vinto sette ori ai campionati del mondo nel 2007 a Melbourne, preludio al suo record di otto medaglie d’oro ottenute l’anno seguente alle Olimpiadi di Pechino.

Dressel può mettere sotto chiave il settimo sigillo con la staffetta della 4×100 mista, ultimo evento della competizione in cui gareggerà domenica (staffetta poi vinta, n.d.t.).

Di nuovo i paragoni con Phelps.

“È una domanda difficile”, ha risposto. “Non so se saranno graditi, ma di certo arriveranno. Non penso mi metteranno pressione. Voglio solo continuare così come sto facendo in questa rassegna e in futuro.”

Phelps è rimasto certamente colpito e ha condiviso il suo messaggio di congratulazioni poco dopo la staffetta vincente.

“Il ragazzo è scatenato!!” ha postato su Instagram, mettendo una foto sua con Dressel, scattata durante i festeggiamenti per la vittoria della staffetta olimpica lo scorso anno a Rio. “È fottutamente divertente guardarti amico!!!!”

Dressel ha dato il via alla sua magica notte con una prova indiavolata da una parte all’altra della vasca, aggiungendo al suo palmarès, dove era già presente il titolo mondiale sui 100 metri stile, anche quello sulla distanza dimezzata. È tornato in vasca mezz’ora dopo circa sfiorando il record del mondo di Phelps sui 100 farfalla, fermando il cronometro sui 49.86, ovvero solo 4 millesimi in più del tempo registrato nel 2009 ai campionati di Roma, edizione rimasta celebre per la polemica sui costumi dei record in poliuretano.

La staffetta finale è stata il degno coronamento della serata, con il team americano che ha conquistato in scioltezza l’oro con il tempo di 3:19.60, polverizzando, di quasi 3 secondi e mezzo il precedente primato fatto registrare due anni prima alla rassegna mondiale.

“È stato troppo bello,” ha dichiarato Dressel.

Con la sua performance è riuscito anche a oscurare Katie Ledecky, che ha vinto il suo quinto oro della manifestazione conquistato sugli 800m stile. Tuttavia Budapest sarà ricordata con un pizzico di rammarico dalla mattatrice dei Giochi del 2016, che si è dovuta accontentare dell’argento sui 200 e che non si è neppure avvicinata ai suoi migliori tempi.

La Ledecky ha infatti vinto con il tempo di 8:12.68, ovvero otto secondi in più circa del suo record stabilito a Rio.

“Non termino mai una stagione completamente soddisfatta, neanche lo scorso anno lo ero,” ha affermato. “Certamente farò tesoro di quello che questa rassegna mi ha lasciato e lo userò per progredire ulteriormente. Per me è uno stimolo. Se questo fosse stato il mio anno no per i prossimi quattro, allora ci sarà da divertirsi da qui a due anni.”

La Svedese Sarah Sjostrom è stata un’altra rivelazione, riuscendo a passare dalla delusione della sera precedente, alla vittoria sui 50 farfalla e al record del mondo nella semifinale dei 50 stile. Il suo tempo di 23.67 ha battuto infatti il precedente record di 23.73, fatto registrare da Britta Steffen.

Nei 200m dorso femminili, l’Australiana Emily Seebohm ha ammutolito i tanti supporter magiari sugli spalti, vincendo l’oro a scapito dell’atleta di casa Katinka Hosszu, che partiva con i favori del pronostico.

La Sjostrom ha invece stabilito il suo secondo record del mondo della manifestazione sui 100m stile libero durante la batteria di qualificazione della staffetta 4×100.

Anche la star del nuoto svedese ha dovuto prendere atto dell’exploit di Dressel.

“Non sapevo neanche se avesse partecipato alle Olimpiadi lo scorso anno,” ha ammesso. “Quest’anno ha fatto un grande salto di qualità, come sta dimostrando. È davvero impressionante e molto bello da vedere.”

Dressel si è consacrato infatti come la star di questi mondiali, aiutato anche in parte dalle nuove staffette miste. Due dei suoi ori vengono infatti da competizioni in cui gareggiavano sia uomini che donne, gare alle quali Phelps non ha mai partecipato in occasione dei mondiali.

“È incredibile,” ha detto Dressel “ma ho avuto le due staffette miste ad aiutarmi, quindi non è proprio lo stesso.”

Ma questo non ne ridimensiona certo l’impresa.

Dressel ha dato il via alla staffetta mista stile libero con il tempo indiavolato di 47.22 per i primi 100m – tempo ancor più degno di nota essendo questi reduce dalle altre due gare – e i suoi tre compagni, Nathan Adrian, Mallory Comerford e Simone Manuel, si sono subito trovati con un cospicuo vantaggio da amministrare.

Secondo Dressel “l’ultima staffetta è stata un vero spettacolo. Volevo essere il primo staffettista anche se voleva dire avere meno tempo per prepararsi. È stata una vera bomba.”

E così il capolavoro di una notte si è completato.

“Non ho ancora avuto molto tempo per pensarci,” ha continuato Dressel, iniziando a rendersi conto di quello che aveva fatto. “Certamente dal punto di vista fisico è estremamente impegantivo, ma lo è ancora di più mentalmente. Ora ho 24 ore prima del prossimo impegno. Mi concederò 30 minuti stanotte per elaborare tutto questo, poi sarà di nuovo tempo di concentrarmi sulla staffetta di domani.”

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Caeleb Dressel, sette volte iridato ai mondiali di nuoto di Budapest 2017.

Traduzione dell’articolo dell’Associated Press “Caeleb Dressel becomes first ever to win three gold medals in one night at worlds“.

https://www.theguardian.com/sport/2017/jul/29/caeleb-dressel-three-golds-worlds-katie-ledecky

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