Cecilia Zandalasini, 21 anni e già un anello WNBA, entra di diritto nella storia del basket italiano

Classe 1996, il 29 agosto 2017 firma con le Minnesota Lynx diventando la più giovane cestista a giocare nella WNBA, oltre che la settima giocatrice italiana a passare oltreoceano.

Ma la storia non finisce qui. Il 5 ottobre vince il suo primo anello WNBA, rappresentando la seconda giocatrice azzurra nella storia della pallacanestro femminile a essersi aggiudicata il titolo, vent’anni dopo che Catarina Pollini lo conquistò con le Houston Comets.

Dal Pala verde di Broni, alla Williams Arena del Minneapolis. Un’ascesa rapida e piena di emozioni per la giovanissima ala di Schio. “Campionesse WNBA. Voglio ringraziare le Minnesota Lynx. Sta succedendo davvero!” ha twittato Cecilia dopo la vittoria di gara 5 contro le Los Angeles Sparks (85-76).

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Breve ma intenso. Nonostante in queste Finals abbia giocato pochissimo, bisogna riconoscere a questo giovane talento tutto il merito. Da 21 enne ha collezionato una serie di piccole grandi vittorie: ha ricevuto la chiamata oltreoceano da parte della squadra che ha ottenuto il quarto titolo nelle ultime 7 stagioni, ha avuto l’onore di assaggiare il parquet americano durante i playoff, si è allenata con giocatrici che rappresentano il massimo a livello mondiale guadagnandosi il loro rispetto.

Anche il presidente della FIP, Giovanni Petrucci, ha voluto complimentarsi in prima persona con l’ala che rientrerà a Schio: “Non c’è solo l’orgoglio e la soddisfazione per il prestigioso percorso compiuto da Cecilia con dedizione e serietà in così poco tempo – ha commentato – ma c’è anche la certezza che Cecilia abbia meritato questa importante occasione e che soprattutto saprà utilizzare, con umiltà ed intelligenza, quanto imparato in questa fondamentale esperienza mettendolo al servizio del club e della Nazionale. Cecilia, ti aspettiamo per festeggiarti e per affrontare insieme nuove sfide”.

Che dire, c’è un po’ di “azzurro” in questo trionfo americano e noi italiani non possiamo che essere sinceramente fieri e orgogliosi della nostra Zanda.

Questo è solo l’inizio e come dicono gli americani “The best is yet to come” (Il meglio deve ancora venire)!

 

 

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