Roger Federer dispensa classe e si prepara a chiudere la stagione da re

Lo Svizzero voleva vincere a Shanghai e l’ha fatto con un netto dominio su Rafael Nadal. Ora testa a Basilea, Bercy e Londra. Riuscirà Roger a chiudere l’anno da numero 1?

Certo, le emozioni non possono essere tanto forti quanto quelle vissute a Melbourne il 29 gennaio scorso, ma quando Roger Federer si impone nella finale di un torneo, tanto più dopo aver sconfitto nuovamente Rafael Nadal, si respira sempre un’atmosfera unica e speciale. Proprio così, ogni qualvolta il tennista di Basilea fa suo lo scalpo di uno dei suoi più grandi rivali di sempre, non può mai trattarsi di una vittoria come le altre giunta a coronamento dello sforzo profuso in campo, ma di un qualcosa da annoverare tra le cose che escono dall’ordinario.

Domenica scorsa a Shanghai, nonostante l’attuale No. 1 al mondo abbia a tratti sofferto un dolore al ginocchio, la lezione impartita dal “Maestro” è stata comunque da applausi.

Il conto che Federer ha presentato al suo avversario è stato un salato 6-4, 6-3, il tutto accompagnato da un senso di serenità e superiorità che ha reso piccolo piccolo il pur quotatissimo tennista iberico, che ha dovuto così interrompere a quota sedici la sua striscia di successi consecutivi.

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Roger Federer e Rafael Nadal se la ridono durante la premiazione del torneo di Shanghai

Un rompicapo irrisolvibile

Alcuni osserveranno che è stata l’articolazione scricchiolante ad aver limitato lo Spagnolo, ma in questo caso occorre spingersi un po’oltre con le argomentazioni: l’accuratezza del gioco nonché le qualità tecnico-tattiche e al servizio messe in campo in Cina da Federer sono state tali che avrebbero costretto alla resa qualsiasi giocatore del circuito. Lo stesso Nadal si è rivelato concorde su questo punto: “Roger ha giocato troppo bene in questa finale, rendendomi la vita davvero difficile.” “Abbiamo assistito a un tennis incredibile,” ha sottolineato Paul Annacone, ex coach di Pete Sampras et dello stesso «RF».

Il sesto gioco dell’incontro, vinto in soli cinquanta secondi, con tre ace e un servizio vincente, è esemplificativo del suo impatto terrificante sul match. “È stato molto rapido, servendo e rispondendo a meraviglia,” ha aggiunto a denti stretti il Maiorchino, per il quale quest’ultimo incontro in terra cinese resterà a lungo un vero e proprio rompicapo.

Federer dal canto suo ha recitato alla perfezione il suo spartito, senza inciampare su qualche nota stonata e senza mai mostrare crepe nel suo gioco in cui potesse insinuarsi un briciolo di incertezza. “Sapevo come dovevo giocare e così ho fatto,” si è congratulato con se stesso colui che può ormai vantare un biglietto da visita fatto di 94 titoli – gli stessi di Ivan Lendl – e che è  pronto a dilagare nel prosieguo della stagione autunnale grazie a una fiducia assoluta e a una fame da orco. “Qui ho avuto le migliori sensazioni in campo dai tempi della vittoria a Wimbledon,” ha poi aggiunto.

Proseguendo a questo ritmo indiavolato Federer, che al suo arrivo in Cina aveva dichiarato che il torneo rientrava nella sua “to do list” per il 2017, può legittimamente puntare a fare suoi i trofei di Basilea, Parigi Bercy (sempre che decida di parteciparvi…) e del Master di Londra. Voleva vincere e l’ha fatto. E ora non sarebbe certo una sorpresa se dopo il trionfo asiatico, al novero dei tornei da conquistare volesse aggiungere pure gli Swiss Indoors (dal 23 ottobre) e il Master dei campioni (al via il 12 novembre).

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Il servizio si è rivelato l’arma in più di Federer durante la rassegna asiatica

All’inseguimento di Connors

La prima posizione del ranking ATP è un discorso a parte, ma dopo essersi imposto in Asia, Federer ha lasciato aperto uno spiraglio di possibilità di sopravanzare Nadal prima del termine della stagione. Certo, per riuscirci sarà necessario fare incetta di trionfi anche a Basilea, Parigi e Londra sperando che il rivale di sempre – che intanto potrebbe dare fare forfait a Basilea! – non faccia faville. Tuttavia è proprio il caso di dire che il vincitore di 19 titoli del Grande Slam ha il destino nelle proprie mani dopo aver mostrato una notevole solidità di gioco a Shanghai. “Non preparo la stagione per sapere se posso essere o meno il No. 1,” avverte lo Svizzero, che aggiunge “So che quando sono in forma e pronto, le cose buone vengono da sole.”

Come è di fatto avvenuto in questa stagione tra Australia e Cina. E anche se ogni cosa ha una fine, di certo per ora Roger non intende smettere di premere sull’acceleratore. Alcuni rumors dicono perfino che, per quanto possa apparire irraggiungibile, «RF» abbia messo nel mirino il record di 109 titoli conquistati da Jimmy Connors. Dopo tutto Roger Federer non ha forse dimostrato a più riprese, specialmente in questa stagione, di saper rendere possibile l’impossibile?

Pillole in cifre

4 Il numero dei successi ottenuti da Roger Federer su Rafael Nadal in altrettanti incontri disputati in questa stagione.

5 Il numero delle vittorie consecutive del tennista di Basilea conquistate contro il Maiorchino

6 Il numero di titoli vinti da «RF» in questa stagione. Gli stessi di Nadal.

27 Il numero dei Master 1000 messi in bacheca dall’attuale No 2 ATP.

94 Il numero dei titoli in carriera di Federer. Quindici in meno di Jimmy Connors.

1960 I punti che lo separano da Rafael Nadal nella classifica ATP. 3000 sono ancora “disponibili” in caso di vittoria a Basilea, Bercy e Londra.

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29 gennaio 2017, Rod Laver Arena – Melbourne. RF bacia il trofeo appena conquistato agli Australian Open

 

Fonti

Traduzione: Andrea Palazzeschi

Articolo: Roger Federer a donné la leçon. Sa fin d’année peut être royale

Giornale: Tribune de Genève (Svizzera)

Autore: Arnaud Cerutti

Link all’articolo: https://www.tdg.ch/sports/roger-federer-donne-lecon-fin-annee-peut-royale/story/13638154?track

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