I tre momenti memorabili dell’NFL nel giorno del Ringraziamento

Buon Ringraziamento a tutti!

Al posto di una panoramica delle partite più importanti di oggi, ecco qui i miei 3 momenti più folli dell’NFL durante le partite del Ringraziamento. Gustateveli in attesa dell’inevitabile commento che farà scattare la discussione politica e rovinerà questa festa nazionale sia a voi che ai vostri cari. (Vi lascio qui la lista delle partite dell’odierna Giornata del Tacchino)

  1. Dallas Cowboys contro Philadelphia Eagles, 1989: Quanto è importante la vita di un calciatore?

Tanto tempo fa, le taglie sui calciatori erano cosa alcuanto comune. Nel noioso scontro tra gli Eagles di Buddy Ryan e i Cowboys di Jimmy Johnson del 1989 è apparso chiaro fin da subito che Ryan volesse assicurarsi che alcuni giocatori dei Cowboys non vedessero la fine della partita.

Uno di loro era Troy Aikman. Secondo il The Dallas Morning News, eliminare il giovane quarterback sarebbe valso ben 500 $. L’altro sulla lista era Luis Zendejas (ebbene si!), per un valore di 200 $. Povero Zendejas.

Estratto dalle notizie:

“Successivamente, durante la conferenza stampa, Johnson ha sostenuto che Ryan avesse piazzato una taglia di 200 $ su Zendejas e una da 500 $ su Aikman. Zendejas ha riferito ai giornalisti che Al Roberts, allenatore delle squadre speciali degli Eagles, e il calciatore di punt dei Philadelphia John Teltschik, lo avevano avvisato prima della partita. Una volta aggiustato il punteggio per raggiungere la vittoria, Johnson ha cercato di parlare con Ryan per discutere l’accaduto.

“Ci ho provato, ma non è rimasto in campo abbastanza a lungo,” ha commentato Johnson. “Ha subito portato quel grasso didietro che si ritrova negli spogliatoi”.

Ecco un bellissimo spezzone della telecronaca di John Madden e Pat Summerall dopo che Aikman venne messo al suolo da Britt Hager solo alcuni secondi dopo il fischio finale, scatenando una bagarre nella end zone (qui il commento integrale):

Summerall: Qua c’è bisogno delle regole del Marchese di Queensberry!

Madden: Devono rinchiuderli e farla diventare una lotta in gabbia!

Summerall: Forse si sono dimenticati che è il Ringraziamento.

  1. Detroit Lions contro Pittsburgh Steelers, 1998: Testa croce, il terzo lato della medaglia

Con un record di 7-4, i Pittsburgh erano dovuti andare ai supplementari contro i deludenti Lions guidati da Bobby Ross. Non è importante cosa sia successo durante la partita, quello che conta è cosa è successo prima che i Lions prendessero la palla e segnassero nei supplementati.

L’arbitro Phil Luckett guarda entrambi i capitani e gli mostra la moneta: Testa, croce, croce testa. Quale volete? La moneta è in aria.

Jerome Bettis: “Testa – Croce!”

Luckett, con un tempismo quasi tragicomico: “Testa!”

Bettis: “Ho detto croce”.

Luckett, al microfono con tutto lo stadio in ascolto: “Ha detto testa! È uscito croce”.

Bettis si gira verso la telecamera, con sguardo tra lo stupito e il perplesso. Durante il resto della stagione, Luckett viene canzonato da tutti i giocatori durante il lancio della moneta, che gridano ripetutamente la loro scelta del verso della moneta. Il mondo continua ad essere un luogo ingiusto.

the-ref-who-couldnt-read-a-coin-1486174374Fonte

  1. Cowboys contro Redskins, 1974: Clint Longley – la leggenda dell’impavido picchiatore di compagni di squadra.

Chi non si esalta ascoltando quest’intro degli NFL Films?

Nel giorno del Ringraziamento del 1974, Tom Landry e uno sconosciuto quarterback alle prime armi erano testimoni di ciò che sembrava essere un capitolo oscuro della storia dei Cowboy. Dietro 16 a 3 contro i Redskins, l’unica speranza dei Cowboy era Roger Staubach, un santo delle cause perse. Ma nessun santo né peccatore avrebbero potuto mai fermare un uomo per cui l’unico peccato era perdere. Quando i Redskins stesero al suolo il capitano nel terzo quarto, tutto cià che rimaneva tra loro e la vittoria era un quarterback con la faccia da bambino di nome Clint Longley..

L’estratto, che rimarrà su YouTube fino alla fine dell’imparzialità della rete e ci farà sudare quattro camicie per trovarlo su cassetta, mostra Longley, un perfetto mix tra Kenny Powers e Pablo Escobar, che in retrospettiva narra le sue eroiche gesta di quella notte. Nonostante la voce narrante insista che Longley “non avesse alcuna idea del sistema offensivo dei Cowboys, ignorando i punti chiave e le coperture”, il quarterback infilò un passaggio da 50 yard, per il touchdown della vittora preso al volo da Drew Patterson nell’ultimo quarto.

longley1112b                    AP Foto by Harold Walters

Ci sono una miriade di dettagli incredibili in questa storia. Tutti gli altri giocatori concordano sul dire che Longley sia entrato in campo e che per mezz’ora abbia gestito un’attacco da oratorio. Per lui, solo complimenti ambigui. Ma per quale motivo è sulla mia lista? Secondo la pagina di Wikipedia di Longley (e una datata citazione nel Dallas Morning News), pare che durante la sessione di allenamento estiva dell’anno successivo abbia dato un cazzotto a Staubach mentre il leggendario quarterback si stava mettendo le protezioni.

Gil Brant, a capo dei Cowboys, ha scambiato Longley per la seconda scelta del draft del 1977 dei Chargers (ovvero Tony Dorset!) e, secondo NFL Films, “le ultime notizie che abbiamo lo danno a vendere pezzi di moquette dal baule di un camioncino a Marfa, in Texas.” Viva Clint Longley!

Articolo originale da cui è tratto l’estratto.

Traduzione a cura di Lara Fasoli

Fonte immagine di copertina

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...