Costretto a perdere

Sabato, il popolo iraniano si è indignato sui social perché un lottatore loro connazionale ha perso volontariamente un match, al fine di evitare di combattere contro un avversario israeliano nella categoria 86 kg del Mondiale Senior U23, in Polonia.

 

Nonostante stesse vincendo per 3 a 2 al quarto minuto, l’atleta di lotta libera iraniano Alireza Karimi-Machiani è stato sconfitto dal russo Alikhan Zhabrailov dopo aver ricevuto istruzioni di perdere per non dover lottare contro l’israeliano Uri Kalashnikov il turno successivo, a quanto pare.

L’Iran non riconosce lo Stato d’Israele e proibisce ai propri atleti di competere contro avversari israeliani durante eventi sportivi internazionali.

Gli iraniani hanno reagito a quanto accaduto con sdegno, condividendo un video dell’incontro in cui si sente una voce maschile, che sembrerebbe appartenere all’allenatore di Karimi-Machiani, dire: «Alireza, perdi» siccome stava vincendo. L’allenatore ha poi fermato l’incontro per parlare in privato con il suo atleta, il quale, una volta tornato sul tappeto, ha perso per 3 a 14.

Dopo il match, sono apparsi più di 5000 tweet con hashtag che tradotti significano #perdi_alireza, #Ti_sto_dicendo_di_perdere e #devi_perdere.

«Sono convinto che l’allenatore di Alireza Karini abbia volutamente gridato: “Alireza, perdi!”, “È meglio che perdi!”, “Devi perdere!”. Questo prova che dietro alla sconfitta in realtà ci sono persone sleali. Abbiamo potuto vedere con i nostri occhi come l’impegno di un atleta possa essere vano di fronte alle idee di politici sleali che rappresentano un gruppo di persone sleali», ha twittato l’utente @persianhuman.

Non è la prima volta che la politica s’intromette nello sport. Alle Olimpiadi 2016, gli atleti Libanesi si sono rifiutati di condividere un autobus con la squadra israeliana. Ai Giochi di Rio, l’egiziano El Shehaby è stato fischiato dal pubblico per non aver stretto la mano al suo avversario israeliano Os Sasson. Tuttavia, ad agosto di quest’anno, due calciatori iraniani hanno ignorato il divieto giocando per la loro squadra greca contro Israele.

Dopo la sconfitta, Karimi-Machiani, bronzo ai Mondiali di lotta libera di due anni fa, ha postato su Instagram un video in cui cammina per strada, di notte, ascoltando un pezzo di un cantante iraniano, Darius Eqbali, che fa: «Il silenzio è l’ultimo baluardo. Non potete toglierci questo diritto».

Hanno commentato più di 6000 persone: la maggior parte si è mostrata solidale ma alcuni hanno criticato il lottatore per non aver contestato l’ordine di perdere l’incontro.

«Sono molto triste per questo video e per le ingiustizie subite dal nostro campione. A morte i dittatori!», ha risposto @davod.ahmadi23.

«Hai sbagliato, Karimi. Hai accettato di perdere senza imporre le tue condizioni contro chi ha voluto la tua sconfitta. Sei diventato una loro pedina», ha commentato @gh_shahraki.

Alla fine Zhabrailov si è scontrato e ha battuto Kalashnikov ai quarti di finale per poi vincere il torneo, ma Kalashnikov ha comunque messo al collo la medaglia di bronzo grazie ai ripescaggi.

Fonti

Traduzione di Claudia Bondi

Articolo originale: Outrage as Iranian wrestler ‘forced’ to lose match

Link all’articolo originale: http://www.bbc.com/news/blogs-trending-42137066

 

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