Il ritorno della Formula E: cosa aspettarsi dalla quarta stagione

Ora che la Formula 1 è appena entrata nella pausa invernale, la Formula E, l’unico campionato automobilistico per veicoli elettrici, è libero di prendersi gli onori del grande palcoscenico del motorsport.

La spettacolare serie elettrica ha dato il via alla sua quarta stagione a Hong Kong questo fine settimana, e può sperare in un futuro roseo grazie all’impegno sempre crescente delle principali case automobilistiche. Quest’ anno per la prima volta anche Audi si presenterà con un suo team, dopo che l’ azienda di Ingolstadt ha messo la parola fine al suo impegno nel mondiale endurance. BMW, Mercedes e Porsche seguiranno a ruota. Già da adesso, però, gli esperti mettono in guardia contro una potenziale corsa agli armamenti da parte delle grandi marche, simile a quella che in passato fece sprofondare la Formula 1 nella crisi.

2017/2018 FIA Formula E Championship.

Il Ceo della Formula E Alejandro Agag è determinato a prevenire questa situazione. “Non ho paura dell’ingresso di molti costruttori, anzi, rendono la categoria più appetibile”, ha assicurato lo spagnolo, che rivolgendosi alle case automobilistiche ha rimarcato: “O si accettano le regole o non si entra in Formula E”.  Con il supporto del presidente della FIA Jean Todt, Agag avrebbe respinto al mittente le richieste di una maggiore libertà di sviluppo da parte dei costruttori, al fine di evitare un’esplosione dei costi.

Resta ancora da vedere, tuttavia, se gli organizzatori della Formula E saranno in grado di dire la propria contro il potere delle grandi marche anche nel lungo periodo. Oltre a Audi, quest’anno partecipano Renault, Citroen con il suo marchio automobilistico DS, Jaguar, l’indiana Mahindra e la casa automobilistica cinese NIO. Attualmente BMW è ancora un partner tecnico del team Andretti, ma ha annunciato che dall’anno prossimo parteciperà con una squadra propria. Mercedes continuerà a sostenere il team Venturi attraverso la HWA, azienda legata al gruppo, ma ha intenzione di espandere il suo coinvolgimento come costruttore nel 2019, così come la Porsche.

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Anche tra i piloti di Formula E la presenza tedesca si fa sentire: quattro su venti, infatti, provengono dalla Germania. Il più noto è il 40enne Nick Heidfeld, che ha buone probabilità di vincere il titolo con il team Mahindra, poi ci sono Daniel Abt, Maro Engel e il nuovo arrivato André Lotterer. I favoriti per il titolo sono il campione in carica Lucas di Grassi, che corre per il team Audi, e lo svizzero Sebastien Buemi su Renault. “Le aspettative sono enormi. Abbiamo lavorato duramente per creare una vettura vincente” ha dichiarato il brasiliano Di Grassi prima delle due gare di avvio della stagione, che si sono tenute ieri e oggi a Hong Kong.

Il calendario conta 14 gare in totale, che si svolgeranno in quattro continenti. Grazie al fatto che le vetture di Formula E creano scarso inquinamento acustico, si prestano bene a correre su circuiti cittadini, e un fattore importante di promozione della categoria sono proprio le sue tappe nel cuore di grandi città come Roma, Santiago del Cile, Montreal o Berlino, che ospiterà nuovamente il campionato il 19 maggio 2018. Per la prima volta dopo 60 anni anche la Svizzera si apre alle gare automobilistiche, finora vietate per legge, ospitando un ePrix a Zurigo.

 

Fonti

Traduzione: Francesca Scapecchi

Articolo originale: “Riskantes Wachstum: Formel E startet in neue Saison”, pubblicato in Süddeutsche Zeitung

Link all’originale: http://www.sueddeutsche.de/news/sport/motorsport-riskantes-wachstum-formel-e-startet-in-neue-saison-dpa.urn-newsml-dpa-com-20090101-171201-99-97815

 

 

 

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