Reportage: Come l’eredità di Senna contribuisce all’educazione dei giovani brasiliani (1° parte)

Poche settimane prima della sua morte, nel maggio 1994, Ayrton Senna parlò con sua sorella dei suoi piani per fare qualcosa di concreto per il suo amato Brasile. Il 34enne di San Paolo, tre volte campione del mondo di Formula 1, voleva aiutare i meno fortunati di lui e ridurre il divario tra ricchi e poveri.

L’incidente mortale durante il Gran Premio di San Marino non gli ha mai permesso di realizzare quei sogni ma, 23 anni dopo, il suo nome ha ancora molto peso e sua sorella ha utilizzato la sua eredità per fare la differenza nel Paese che aveva così tanto a cuore.

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Viviane Senna insieme a Lewis Hamilton, attuale campione del mondo di F1

Sei settimane dopo la morte del fratello a Imola, Viviane fondò la Fondazione Ayrton Senna, un’organizzazione non governativa che negli anni ha stanziato centinaia di milioni di dollari per migliorare la società brasiliana, e in particolare l’educazione dei bambini.

“Ayrton rappresenta una risorsa preziosa, un faro luminoso per il Brasile”, ha dichiarato Viviane, CEO della fondazione, intervistata durante il programma “The Circuit” in onda sulla CNN. “Ho deciso di concentrarmi su qualcosa di grande, cioè l’educazione, perché sta alla base di ogni persona o paese benestante. Non si può avere successo se non si ha un’istruzione”.

L’economia brasiliana occupa il nono posto nella classifica mondiale, ma il Paese è rimasto molto arretrato riguardo all’educazione dei suoi giovani. Nel 2015 l’indagine internazionale PISA ha classificato il Brasile al 63° posto su 70 Paesi in termini di rendimento degli studenti quindicenni in scienze, lettura e matematica. La Fondazione Ayrton Senna sta cercando di affrontare questo problema, aiutando ogni anno circa due milioni di bambini e formando 60.000 insegnanti.

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Viviane insieme al principe Harry, venuto a visitare la Fondazione nel 2014

I programmi di educazione non riguardano solo le materie tradizionali. La fondazione gestisce anche corsi di programmazione per i bambini in età scolare e cerca di insegnare loro le “soft skills” necessarie per affermarsi nel mondo moderno.

“È importantissimo apprendere la leadership, il lavoro di squadra, il rispetto, la collaborazione, l’ intraprendenza, la flessibilità. Queste abilità sono fondamentali tanto quanto le classiche capacità cognitive per il pieno sviluppo di una persona del 21° secolo” dice Viviane.

“Le scuole, non solo in Brasile, ma nel mondo, non hanno capito l’importanza dell’acquisizione di queste abilità. La nostra fondazione ha quindi come obiettivo quello di offrire conoscenze e soluzioni per contribuire a sviluppare questo intero gruppo di nuove competenze, in modo da poter preparare le persone ad affrontare il mondo esterno, e penso che questa conoscenza potrebbe essere messa a disposizione di altri Paesi perché è un tema educativo di interesse mondiale”.

Tutto questo lavoro ha ovviamente un costo, finanziato principalmente dal brand di Senna, che resta incredibilmente forte anche se il pilota è morto da più di due decenni. Senna non soltanto è rimasto un personaggio importante nel mondo della Formula 1, come era logico aspettarsi,  ma la sua immagine spunta fuori in tutti i settori, persino nei fumetti per bambini e in una marca di condimenti da tavola, dal ketchup alla senape. Secondo un rapporto della BBC pubblicato nel 2017, solo negli ultimi cinque anni il brand di Senna ha generato circa 320 milioni di dollari, finiti nelle casse della fondazione.

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“Il tempo passa, ma l’eredità di Ayrton continua a crescere”, dice Viviane, la cui figlia Bianca è responsabile del branding della fondazione, mentre il figlio Bruno, ex pilota di F1, attualmente compete nel Campionato del Mondo Endurance.

“Ayrton era uno dei pochi eroi che ammiriamo e che rappresentano valori positivi per il paese. Non era semplicemente una persona stimata, un idolo, un personaggio di tendenza. Era un eroe e incarnava il lato positivo del Brasile, in un’epoca in cui di positivo c’era ben poco. Ha avuto un ruolo molto importante nella mentalità brasiliana. Un ruolo fondamentale”.

Fonti

Traduzione: Francesca Scapecchi

Le fonti dell’articolo verranno specificate dopo la pubblicazione della seconda parte del reportage

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