Omaggio ai campioni scomparsi nel 2017

JOHN SURTEES (Tatsfield, 11 febbraio 1934 – Londra, 10 marzo 2017) – FORMULA 1

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Il britannico è attualmente l’unico pilota della storia del motorsport ad aver vinto un mondiale sia in quella che oggi è la MotoGP sia nella Formula1. Nel 1964 infatti corse e vinse per la scuderia di Enzo Ferrari. Appeso il casco al chiodo nel 1972, John Surtees aprì una concessionaria di auto e una di moto e si occupò della scuderia che porta il suo nome fino al 1978.

MICHELE SCARPONI (Jesi, 25 settembre 1979 – Filottrano, 22 aprile 2017) – CICLISMO

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Il ciclista di Jesi è morto in seguito a un incidente stradale avvenuto mentre si allenava. Soprannominato “L’aquila di Filottrano” per le sue doti da scalatore, aveva vinto la Tirreno-Adriatico nel 2009 e il Giro d’Italia nel 2011, in seguito alla squalifica di Alberto Contador. Negli ultimi tempi era gregario di Vincenzo Nibali e aveva contribuito al suo successo al Tour de France del 2014 e al Giro d’Italia del 2016.

STEVEN HOLCOMB (Colorado Springs, 14 aprile 1980 – Lake Placid, 6 maggio 2017) – BOB

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Il pilota della squadra americana di bob, morto quest’anno a soli 37 anni per problemi polmonari, è uno dei bobbisti nordamericani più vittoriosi degli ultimi 50 anni. Nel suo palmarès brillano un oro olimpico a Vancouver 2010 nel bob a quattro, un bronzo in entrambe le specialità a Soči 2014, cinque ori ai mondiali e 6 coppe del Mondo.

NICKY HAYDEN (Owensboro, 30 luglio 1981 – Cesena, 22 maggio 2017) – MOTO

 

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Nicholas Patrick “Nicky” Hayden, soprannominato “Kentucky Kid”, è morto a 35 anni lo scorso maggio nei pressi di Misano Adriatico, investito da un’auto mentre conduceva una bicicletta. Era stato campione del mondo di MotoGP nel 2006.

JACK O’NEILL (27 Marzo 1923 – 2 Giugno 2017) – SURF

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“Il surfista dalla banda nera”, così chiamato a causa della benda sull’occhio che aveva perso agli inizi degli anni ’70, fu pioniere di questo sport acquatico. Inventò un nuovo tipo di tavola da surf con una sorta di “guinzaglio” che permetteva di non perderla fra le onde e fu il primo ad utilizzare mute in neoprene con le quali affrontare le acque più gelide.

BETTY CUTHBERT (Merrylands, 20 aprile 1938 – Mandurah, 6 agosto 2017) – ATLETICA

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Elizabeth Alyse Cuthbert, detta Betty, è stata una velocista australiana, detentrice di tre record mondiali e vincitrice di quattro medaglie d’oro olimpiche: 100m piani, 200m piani e 4x100m nel 1956 a Melbourne e 400m piani nel 1964 a Tokyo. Da tempo malata di sclerosi multipla, si è spenta lo scorso agosto.

JAKE LA MOTTA (New York, 10 luglio 1921 o 1922 – Aventura, 19 settembre 2017) – BOXE

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Statunitense di origini italiane, Giacobbe Jake LaMotta, detto “Toro del Bronx” o “Toro Scatenato”, è stato campione dei pesi medi dal 1949 al 1951. Nella sua carriera, batté Marcel Cerdan, considerato il miglior pugile francese di tutti i tempi e fu l’unico a battere in un incontro Ray “Sugar” Robinson. La sua storia è stata ricostruita nel film “Toro Scatenato” diretto Martin Scorsese e interpretato da Robert De Niro.

LUDMILA BELOUSOVA (Ul’janovsk, 22 novembre 1935 – Lake Placid, 29 settembre 2017) – PATTINAGGIO ARTISTICO SU GHIACCIO

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Ljudmila Evgen’evna Belousova, pattinatrice artistica su ghiaccio sovietica, ottenne numerosi premi in coppia con Oleg Protopopov: due titoli olimpici nel 1964 e nel 1968, quattro titoli mondiali e altrettanti europei. Terminata la loro carriera, la coppia fuggì dall’URSS e ottenne asilo politico in Svizzera.

CONNIE HAWKINS (New York, 17 luglio 1942 – 6 ottobre 2017) – BASKET

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Cornelius Lance “Connie” Hawkins cresce in uno dei quartieri più disagiati di Brooklyn e diventa una leggenda del basket di strada newyorkese, per poi giocare in tutte e tre le leghe americane professionistiche. Connie “The Hawk” disputò quattro All-Star Game NBA in sette stagioni ed è considerato uno dei più grandi giocatori di basket di tutti i tempi.

NAIM SÜLEYMANOGLU (Ptičar, 23 gennaio 1967 – Istanbul, 18 novembre 2017) – POWERLIFTING

powerlifting

“Il piccolo Ercole” è scomparso a causa di un’insufficienza epatica, dopo essere stato sottoposto a un trapianto di fegato. Sollevatore bulgaro naturalizzato turco vinse tre Olimpiadi, sette Campionati del Mondo e sei Europei, registrando 46 record mondiali, il primo dei quali a soli 16 anni. Nonostante la sua bassa statura (1.47) riusciva a sollevare tre volte il suo peso.

Fonti

Articoli di Claudia Bondi liberamente tratto da https://www.lequipe.fr/Tous-sports/Diaporama/Ils-nous-ont-quittes-en-2017/6349

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