Un bambino, un arbitro, un abbraccio, un cartellino…

Vi è mai capitato di vedere un giocatore chiedere un abbraccio all’arbitro e scusarsi per il comportamento del padre sugli spalti? Edgar Ramos, arbitro portoghese, l’ha vissuto in prima persona e “non dimenticherà mai” questo bel gesto, come racconta al quotidiano A Bola. Cartellino bianco del fair play al giovane calciatore.

Partita tra Moura AC e Despertar SC, due squadre della regione di Beja nel sud del Portogallo, categoria pulcini (under 10). Il signor Ramos decide di sospendere l’incontro al 15esimo minuto a causa dell’atteggiamento estremamente aggressivo da parte del padre di uno dei giocatori del Despertar sulle gradinate. “L’uomo mi minacciava e disturbava il regolare svolgimento dell’incontro. Di fronte a una tale situazione e vista l’assenza di forze dell’ordine sul luogo, ho optato per la sospensione della partita”, racconta l’arbitro al giornale sportivo A Bola.

È a questo punto che il figlio del chiassoso supporter, Martim Venancio, si dirige verso l’arbitro chiedendogli un abbraccio. «Gli ho detto sì senza esitare e lui mi chiesto di scusarlo per il pessimo comportamento tenuto dal padre”. Questo è quanto si legge sul verbale di fine partita stilato da Ramos e messo online sul sito dell’associazione calcistica di Beja.

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Il cartellino bianco è stato introdotto nel 2017 nei campionati giovanili portoghesi per premiare i comportamenti virtuosi dei calciatori

“Una motivazione in più per svolgere il mio compito”

Per ricompensare il gesto del bambino di otto anni, l’arbitro ha deciso di premiarlo con un cartellino bianco, strumento lanciato dalla Federazione Portoghese nel 2017 e pensato per promuovere fair play e comportamenti corretti nelle varie categorie giovanili under 14. Direttore di gara ormai da una ventina d’anni Edgar Ramos “non dimenticherà mai” il gesto di questo calciatore in erba “che rappresenta uno stimolo e una motivazione in più per svolgere la mansione di arbitro.”

A seguito di un’ovazione del pubblico, il match è potuto riprendere senza ulteriori intoppi. Dal canto suo, il padre del bambino ha continuato a seguire la partita in un angolo della tribuna, imbarazzato per l’accaduto.

 

Fonti

Traduzione di Andrea Palazzeschi dell’articolo “Portugal : un enfant, un arbitre, un câlin, un carton…”, pubblicato su L’Equipe il 23 febbraio 2018.

 

Link all’originale: https://www.lequipe.fr/Football/Actualites/Portugal-un-enfant-un-arbitre-un-calin-un-carton/878729

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