Il Barça è crollato, e ora sì, anche tu sei ufficialmente romanista

Dopo la sconfitta per 4-1 nell’andata dei quarti di finale di Champions League, i giallorossi hanno rimontato lo svantaggio, si sono tolti la maglia e sono corsi dritti nei nostri cuori

Di Micah Peters | 10 aprile 2018, 20:06
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Foto Catherine Ivill/Getty Images

Ho perso i primi due gol dell’epica rimonta della Roma sul Barcellona di martedì nei quarti di finale di Champions League perché totalmente allo scuro del fatto fosse trasmessa su Facebook Live. Inoltre il City contro il Liverpool è andato subito a segno, dando di fatto alla contesa un che di drammatico, così tanto che mi sono convinto che sarebbe stata questa la partita da #discutere. Ma anche per il rischio che c’era per il City di passare dal sogno “quadriplete” a un solo trofeo, per i Reds che sono i miglior funamboli sulla piazza, e perché Pep è Pep, e perché…VENDETTA!

Poi la Roma, costretta com’era ad inseguire NEL PROPRIO STADIO un Barça avanti 4-1 e che in teoria gli è tecnicamente superiore, non si pensava certo sarebbe entrata in campo per sdraiarsi sul campo, ma, al massimo, sarebbe arrivata a rendere l’incontro interessante. Ecco. Džeko segna al sesto minuto, e la rete successiva non arriva prima del 58esimo, quando De Rossi trasforma un calcio di rigore… sempre stando a quello leggo su Twitter. Viene poi fuori che la partita era anche in chiaro su Fox Deportes, dove ho cliccato appena in tempo per vedere Kostas Manolas trafiggere Marc-André ter Stegen con un colpo di testa all’82esimo e successivamente esplodere in un’isteria incredibilmente memabile.  La Roma ce l’ha fatta per davverovincendo 3-0 e strappando il pass per le semifinali grazie ai gol in trasferta.

when someone asks if i wanna go to guisados pic.twitter.com/4E4vjG2Rkh

— Zack Goldman (@ThatDamnYank) April 10, 2018

Il mio collega Donnie Kwak non è un fan sfegatato della regola dei gol in trasferta, ma ho il sospetto che, allo stesso modo, potrebbe non essere un fan del divertimento, delle tragedie o dello spirito umano.

La riuscita rimonta da parte della Roma, resa più semplice grazie alla regola dei gol in trasferta, è la prova di questo assunto:

  1. Fa sì che i gol della bandiera, quei gol segnati a partita archiviata, siano un tallone d’Achille per le squadre altrimenti apparentemente invincibili.
  2. Controbilanciano il vantaggio di giocare il ritorno in casa.
  3. Hanno reso possibile tutto questo, che è qualcosa di stupendo:

Un’altra nota su Kostas Manolas, che è in pratica una nota sul Barcellona. I mostri catalani, nonostante il vantaggio di 4 gol, hanno effettivamente segnato solo due di essi. Il che significa che non sono stati poi così grandiosi all’andata, e che la Roma è stata sfortunata. De Rossi ha segnato il primo autogoal e Manolas il secondo. Il che rende questa clip del difensore della Roma, sorpreso a piangere sulle note di “Grazie Roma”, a partita finita – dopo aver strappato per i suoi il ticket delle semifinali per la prima volta dal 1984, niente meno – ancora più emozionante.

The hero Kostas Manolas in tears after the match during the singing of “Grazie Roma”. pic.twitter.com/yiUseGAOfW

— RomaPress (@ASRomaPress) April 10, 2018

Una volta ancora, il calcio “is the fucking best“.

 

Note:

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