Juju Noda, 12 anni, obiettivo: Formula 1

Cosa facevate nella vita quando avevate 12 anni? Probabilmente tutto meno che guidare una vettura di Formula 3 lungo un ex circuito di F1. Eppure è esattamente ciò che ha fatto a Okayama la giapponese Juju Noda, giovanissima promessa del motorsport.

Durante le sessioni di test della serie SuperGT, la figlia dell’ex pilota di F1 e di IndyCar Hideki Noda è scesa in pista con una monoposto di uno sgargiante rosa metallizzato. Questa, però, non è stata la sua prima volta al volante di un’auto da corsa relativamente potente. Nel dicembre dello scorso anno, infatti, aveva già testato una monoposto di Formula 3, e all’età di soli nove anni aveva guidato una vettura di Formula 4.

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Copyright Photo: NODA Race Academy

Stavolta, tuttavia, le sue gesta sono state seguite da una fanbase più ampia. Il pilota britannico Jann Mardenborough, presente a Okayama col team Nissan, ha postato su Twitter un video della giovanissima pilota impegnata nel settore centrale della pista. “Wow! Lasciale il nostro numero”, ha commentato l’account ufficiale di Carlin, uno dei team più importanti nelle formule minori.

Noda è stata in grado di affinare le sue abilità allenandosi nella racing academy di suo padre. “Le ho insegnato tutto ciò che c’è da sapere, ma lei ha già un enorme talento naturale” ha dichiarato Hideki Noda a Forbes. “Ha una spiccata sensibilità nei confronti dei limiti della sua monoposto e dell’aderenza delle gomme. Questo è un aspetto fondamentale, che non può essere insegnato. Lei ci è semplicemente nata”.

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Copyright Photo: NODA Race Academy

Sebbene i regolamenti sportivi internazionali della F4 le impediscano di partecipare alle gare in una monoposto ufficiale fino all’età di quindici anni, Noda ha già ottenuto un grande seguito in Giappone. Appare regolarmente in tv, è stata invitata a condividere il palco con il pilota di Formula E Lucas Di Grassi al Tokio Motor Show dello scorso anno e ha un contratto di sponsorizzazione con un marchio di abbigliamento per bambini.

La stagione 2021 è ancora troppo lontana per Noda, che però ha già chiari obiettivi per la sua carriera futura. “Ci sono già state pilote in Formula 1, ma nessuna di loro ha mai vinto. Io voglio essere la prima”, ha detto l’alunna di scuola elementare più veloce del Giappone ai microfoni dell’emittente nipponica NHK World.

“Molti fattori influenzeranno la sua carriera”, spiega l’ex pilota di F1 Ukyo Katayama. “Non entra in gioco solo la fortuna, ma anche l’economia mondiale e altri fattori completamente al di fuori del suo controllo. La cosa più importante è che lei ha talento, e questo le aprirà molte porte”.

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Finora solo due donne, entrambe italiane, sono riuscite a partecipare a un Gran Premio di Formula 1: Maria Teresa de Filippis negli anni ’50, e Lella Lombardi negli anni ’70. Proprio quest’ultima è stata la prima e tuttora unica donna a finire a punti nel campionato; alla pilota fu assegnato mezzo punto, essendo arrivata al sesto posto nel travagliato Gran Premio di Spagna del 1975.

Se Noda dovesse realizzare i suoi sogni di vittoria, diventerebbe anche la pilota giapponese di maggior successo in assoluto, superando Aguri Suzuki, Takuma Sato e Kamui Kobayashi, arrivati solamente a podio.

 

Fonti

Traduzione: Francesca Scapecchi

Link all’articolo originale: https://www.motorsportweek.com/news/id/17047 (“12-year-old prodigy girl Juju Noda eyes F1 glory”, di Jaime Duque Cevallos)

 

 

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