Il pugilato italiano di nuovo in auge con Alessandro Riguccini – Intervista

L’imbattuto fenomeno italiano Alessandro Riguccini è a un passo dall’incontro che vale il titolo mondiale. Era da un po’ che  l’Italia non sfornava campioni nella nobile arte della boxe, ma Riguccini è un vero talento e ha tutte le carte in regola per affrontare i migliori pugili della scena mondiale nella categoria dei 64 chili.

Una corsa selvaggia ha portato il campione di kickboxing dall’icona della boxe amatoriale cubana. E oggi Riguccini sta per aggiungere l’ennesimo titolo al suo impressionante curriculum. Ho avuto il piacere di sedermi a un tavolo con questo campione imbattuto dei pesi superleggeri per un’intervista.

3DBoxing GK- Parlaci della tua carriera amatoriale.

AR – Ho iniziato nella kickboxing e ora ho più di 100 incontri all’attivo. Ho disputato il mio primo combattimento amatoriale a Cuba, con un record di 7 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte. 

riguccini tre

3DBoxing GK- A Cuba ti allenavi con Hector Vincent Charon, il più grande pugile amatoriale di tutti i tempi, due volte campione olimpico. Come vi siete conosciuti?

AR-  Sono andato a Cuba per imparare a boxare bene. La kickboxing è composta da pugni per l’80%, da calci per il 20%, perciò ci sono andato per imparare a tirare pugni. Quando sono arrivato a L’Avana non sapevo lo spagnolo, parlavo solo italiano. Ma siccome le due lingue sono molto simili, riuscivo a farmi capire lo stesso e ho chiesto quale fosse la scuola migliore. Mi hanno indicato quella di Hector e così abbiamo iniziato a lavorare. Ho vissuto a Cuba per uno o due anni, ma lì il visto dura solo due mesi quindi ci rimanevo solo un paio di mesi alla volta, poi dovevo volare in Messico o tornare in Italia. Hector è stato un grande maestro, ha battuto pugili del calibro di De La Hoya, Felix Trinidad e Fernando Vargas.  A Cuba, nella boxe amatoriale, si combatte tutti i venerdì e sabato, anche due o tre volte al giorno. In questo modo un diciottenne riesce ad aver già disputato duecento o trecento incontri e uno come Guillermo Rigondeaux anche cinquecento.

3DBoxing GK – Ti abbiamo visto sferrare colpi potentissimi, come un vero cubano. Quando il livello degli avversari si è alzato, gli hai tenuto testa. Hai anche combattuto in Messico. Come descriveresti il tuo stile sul ring?

AR- È più messicano. A Cuba non c’è professionismo, si allenano solo per tre round, quindi ho acquisito uno stile amatoriale, che è ottimo per la tecnica e per l’allenamento. Sono imbattuto proprio perché il mio è un mix fra lo stile cubano e quello messicano.

3DBoxing GK- Hai mostrato talento battendo avversari fortissimi nei primi round. Da dove viene questa forza?

AR- Pugili come Crawford, Lomachenko, e Mikey Garcia hanno più tecnica di me. Loro combattono da sempre, io solo dal 2007, quindi devo puntare sulla potenza, che nel mio caso viene dalle gambe. La mia carriera è iniziata nella kickboxing quindi ho avuto modo di potenziare molto le gambe.

3DBoxing GK – Hai combattuto in diverse categorie di peso (pesi medi, superwelter, welter, superleggeri, legger, superpiuma). In quale categoria vuoi continuare a combattere e chi sarà il tuo prossimo avversario?

AR- I pesi welter forse sono troppo per me: grandi campioni come Keith Thurman o Danny Garcia sono troppo più grossi di me. Quindi mi piacerebbe combattere per il titolo mondiale nei pesi leggeri o nei pesi superleggeri, dove mi sento più forte. Vorrei i titoli mondiali della IBF e della WBO, ma soprattutto vorrei che Mauricio Sulaiman mi desse la possibilità di battermi per la cintura più prestigiosa, quella della WBC. Per la fine dell’anno vorrei avere sia la cintura Oro che quella Verde.

riguccini

3DBoxing GK- Vuoi combattere negli Stati Uniti. A New York raccoglieresti naturalmente moltissimi fan italiani, venderesti un sacco di biglietti.

AR-  Sogno di combattere a Las Vegas, New York, Brooklyn o anche in Texas. Girano un sacco di soldi lì (ride), mentre in Messico i soldi li vedi solo se raggiungi i livelli di Marco Antonio Barrera o di Erik Morales, altrimenti niente.

3DBoxing GK- Grazie per il tempo che mi hai dedicato per questa intervista. Tienimi aggiornato sui tuoi prossimi incontri.

AR- Grazie a te, lo farò.

3DBoxing GK- In bocca al lupo!

Fonti

Traduzione di Claudia Bondi

Articolo originale: International spotlight: Alessandro Riguccini

Link all’originale: https://3dboxingblog.com/2018/05/23/international-spotlight-allesandro-riguccini/

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