Sì, una partita di calcio può provocare un terremoto

Pochi secondi dopo la rete di Hirving “Chucky” Lozano contro la Mannschaft tedesca domenica ai Mondiali di Russia, la terra in Messico ha tremato. Fenomeno già osservato in precedenza a Seattle e… a Clermont-Ferrand.

Sono stati gli unici ad averlo sentito. O quasi. Domenica 17 giugno, poco prima delle 10.35 di mattina in Messico, i sismografi situati a Venustiano Carranza e Coyoacan, nella capitale Città del Messico, hanno registrato una scossa, come certificato dall’IIGEA (Istituto di ricerche geologiche e atmosferiche). La stessa non è stata tuttavia percepita dai sismografi dell’USGS, l’Istituto di studi geologici statunitense.

Pochi secondi prima, a Rostov, Russia, 11milla chilometri e otto fusi orari più a est, il messicano Hirving “Chucky” Lozano, aveva appena segnato una rete al trentacinquesimo del match contro la Germania valevole per il gruppo F della Coppa del Mondo.

Le decine di migliaia di tifosi messicani, che seguivano l’incontro sul maxischermo dello Zocalo, la piazza principale di Città del Messico, e nelle strade della capitale hanno festeggiato a pieno l’impresa. Ed è accaduto dunque l’inevitabile in questa zona soggetta ai movimenti sismici: la terra ha letteralmente tremato nella megalopoli al momento della rete, scatenando “un terremoto di gioia”, riportano i sismologi dell’IIGEA, che hanno affermato di aver rilevato una scossa “artificiale”, probabilmente causata dai balzi dei tifosi scatenati.

Anche a Guadalajara, Toluca, Tijuana e Ciudad Juarez, e in tutte le altri grandi città del Paese, i tifosi si sono riuniti e hanno festeggiato la vittoria de “La Verde“, uno dei soprannomi della squadra messicana.

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La scossa registrata domenica 17 giugno in Messico al goal di Lozano

Fenomeno conosciuto e osservato

Jérôme Vergne, sismologo della Scuola e Osservatorio delle scienze della terra a Strasburgo, conferma la possibilità del fenomeno, relativizzandone l’importanza: “Ciò che si è osservato è una vibrazione del suolo legata al movimento della folla che si è messa a saltare all’unisono. Fenomeni simili sono già stati osservati in Francia, come durante la finale del Top 14 di Rugby a Clermont-Ferrand il 6 giugno 2017.”

In quell’occasione la vittoria dei padroni di casa aveva provocato numerosi picchi di attività sismica corrispondenti ai movimenti del pubblico nei momenti chiave del match e specialmente al fischio finale dell’incontro.

“Abbiamo svolto un piccolo esperimento lo scorso inverno installando vari sismometri nelle vicinanze dello stadio della Meinau a Strasburgo, che ci hanno permesso di registrare le vibrazioni sismiche generate dai tifosi del Racing Club (RCS) durante tre match della stessa squadra di rugby fino a sei chilometri di distanza,” precisa Jérôme Vergne.

Il sismologo segnala che sono stati osservati altri fenomeni sismici equivalenti a Barcellona durante le partite di calcio e per il concerto di Bruce Springsteen al Camp Nou nel maggio 2016, o ancora durante una maratona in Belgio e in un match di NFL dei Seattle Seahawks nel gennaio 2011.

 

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La terra ha tremato anche a Napoli domenica 22 aprile dopo la rete al 90’minuto segnata da Kalidou Koulibaly a Torino contro la Juventus

 

Fonti

Traduzione: Andrea Palazzeschi

Articolo: “Oui, un match de foot peut provoquer un séisme”

Autore: Pierre Bouvier

Giornale: Le Monde

Data di pubblicazione: 18 giugno 2018

Link all’originale: https://www.lemonde.fr/mondial-2018/article/2018/06/18/coupe-du-monde-2018-oui-un-match-de-foot-peut-provoquer-un-seisme_5317183_5193650.html

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