Il Mondiale delle sorprese

La Coppa del Mondo di Russia ha preso una piega inattesa ed è destinata a entrare nella storia per essere andata contro ogni pronostico e statistica. Eccone la prova.

1. Una tripla assenza inedita

Per la prima volta nella storia della Coppa del Mondo, nessun Paese tra Brasile, Argentina e Germania è stato presente tra le quattro semifinaliste. Questa tripla concomitante assenza rappresenta dunque una première dal 1930 col primo Mondiale disputato in Uruguay. Chi ci avrebbe scommesso a inizio giugno? Campione del mondo uscente, la Germania era lo spauracchio del torneo, il Brasile pure rientrava nel novero delle favorite, mentre l’Argentina guidata da Lionel Messi e con il suo straordinario arsenale offensivo, poteva credere a ragione di conquistare l’ennesima stella.

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2. La Francia, unica “storica” all’altezza

Nessuna delle tre Nazionali che hanno disputato più semifinali mondiali nella storia è arrivata tra le prime quattro quest’anno. La Germania detiene il record (12 semifinali giocate), davanti al Brasile (8) e all’Italia (7). Ora, la Seleçao è stata eliminata ai quarti, la Germania per la prima volta nella sua storia si è fermata al girone, mentre l’Italia non si è neppure qualificata per la fase finale della competizione. Quarta in questa speciale classifica, la Francia (6 gettoni) […] è stata l’unica a tenere fede al suo status.

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3. L’eliminazione precoce dei Top 4 del Pallone d’Oro

Già in semifinale non c’era più traccia dei primi quattro classificati per il Pallone d’Oro. Cristiano Ronaldo (I°) è uscito agli ottavi con il suo Portogallo per mano dell’Uruguay (1-2), lo stesso dicasi per Lionel Messi (2°) con l’Argentina eliminata dalla Francia (3-4). Neymar (3°) non è riuscito ad aiutare il Brasile a superare il Belgio ai quarti (1-2). Gianluigi Buffon (4°), non ha nemmeno avuto questa possibilità dopo che l’Italia è stata estromessa dalla competizione nello spareggio mondiale dalla Svezia (0-1, 0-0). Questa multipla assenza è un caso davvero raro: bisogna infatti tornare al 1962 per ritrovare l’unico precedente: l’Italia di Omar Sivori (I°) e la Spagna di Luis Suarez (2°), entrambe uscite ai gironi, e l’Inghilterra di Johnny Haynes (3°) con l’URSS di Lev Yashin (4°) eliminate ai quarti.

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4. L’egemonia europea

Grande prova di forza dell’Europa che domina quest’edizione vantando tutte e quattro le semifinaliste del torneo (Francia, Belgio, Inghilterra e Croazia), per la quinta volta nella storia (la quarta dal dopo guerra). I precedenti: 1934 (Italia, Austria, Germania, Cecoslovacchia), 1966 (Inghilterra, Germania, Portogallo, URSS), 1982 (Italia, Germania, Polonia, Francia) e 2006 (Italia, Francia, Germania, Portogallo). Da notare che finora la Germania aveva sempre figurato in questo quartetto, mentre l’Italia c’era stata a tre riprese. Già presente nel 1982 e nel 1986, la Francia raggiunge dunque gli Azzurri nella speciale classifica “Dominio europeo”.

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5. 100 % di ricambio tra i semifinalisti

Nessun Paese semifinalista in Russia era stato capace di fare altrettanto nella precedente edizione del 2014, dove figuravano Germania, Argentina, Brasile e Olanda. Francia e Belgio erano state estromesse ai quarti, l’Inghilterra e la Croazia nei rispettivi gruppi. Un tale ricambio integrale nella top 4 tra due edizioni consecutive non avveniva da ben 52 anni con il Mondiale del 1966. Le semifinaliste di allora, Inghilterra, Germania Ovest, Portogallo e URSS,  erano succedute in quella circostanza a Brasile, Cecoslovacchia, Cile e Iugoslavia.

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6. Un poker storico

Già vincitrice nelle tre precedenti edizioni (Italia nel 2006, Spagna nel 2010 e Germania nel 2014), l’Europa conquista il suo quarto successo di fila. Un filotto storico: prima di questo poker, non aveva infatti mai ottenuto più di due successi consecutivi, tranne in un unico caso rappresentato dal bis dell’Italia nelle edizioni del 1934 e del 1938, ovvero 80 anni fa!

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Fonti:

Traduzione: Andrea Palazzeschi

Articolo: Pourquoi cette Coupe du monde ne ressemble à aucune autre

Autore: Sébastien Buron

Data di pubblicazione: 8 luglio 2018

Link all’originale: https://www.lequipe.fr/Football/Actualites/Pourquoi-cette-coupe-du-monde-ne-ressemble-a-aucune-autre/920361

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