Figli della vittoria

Dopo aver dato alla luce un bambino esattamente nove mesi e un giorno dopo la vittoria del Liverpool sul Barcellona in Champions (4-0), le compagne di Mohamed Salah e Jordan Henderson, hanno ricordato quanto stretto sia il legame tra successo e procreazione.

A priori, la possibilità che due giocatori compagni di squadra vedano le rispettive compagne partorire lo stesso giorno non sono certo molte… Eppure è ciò che è successo a Mohamed Salah e Jordan Henderson. Anche se in realtà la cosa non stupisce poi troppo se si pensa che i bambini sono nati esattamente nove mesi e un giorno dopo la folle vittoria del Liverpool sul Barcellona (4-0) nella semifinale di ritorno di Champions League. Semplice coincidenza? Forse. Ma ciò che è certo è che i due calciatori del Liverpool non sono gli unici ad avere approfittato di un avvenimento sportivo di successo per allargare la famiglia.

Il baby-boom islandese

Anche i “parigini” Lucas Moura (grande latin lover) e Marquinhos avevano a loro volta avuto il primo figlio nove mesi dopo la vittoria contro il Barça in Champions (4-0) la sera di S.Valentino del 2017. Ma i calciatori non sono certo i soli a fare baldoria dopo una grande vittoria. L’Islanda ad esempio ha visto infrangere il proprio record di natalità esattamente nove mesi dopo il successo di Sigurðsson e compagni contro l’Inghilterra a Euro 2016 (2-1). Da ciò si può evincere dunque che una grande gioia faciliti la fecondazione? A smentire tale teoria interviene Marie, ostetrica della regione di Tolosa: “Non penso che un picco di felicità aumenti la fertilità. Invece è chiaro come vi siano maggiori fecondazioni durante le sere che seguono una vittoria, in quanto si verificano più rapporti sessuali. Non a caso, il maggior numero di parti avviene nove mesi dopo le feste, con settembre su tutti.”

E non era forse stato proprio Gerard Piqué, che una notte di remuntada contro il PSG aveva dichiarato: “Dite agli ospedali di reclutare qualche infermeriere, perché stasera in molti faranno l’amore”? Come dargli torto. Tutte queste nascite sarebbero dunque dovute al numero di relazioni sessuali e non alla gioia. Psicologa e sessuologa, Joëlle Mignot, avanza a sua volta un’altra teoria: “Il fatto di avere avuto successo e di averne ricavato una soddisfazione personale riattiva un meccanismo parte della pulsione vitale. E se nella coppia c’è già il desiderio di avere un bambino, ciò potrebbe facilitare le cose. Sappiamo come vi siano stagioni più propizie alla fecondazione, ma ci sono anche eventi che segnano l’esistenza. Poiché in fondo la sessualità è vita e il legame esistente tra sessualità volta alla riproduzione e quella che mira al piacere sono molto stretti.”

L’effetto riparatore del bebé

L’euforia sarebbe dunque all’origine della nascita di numerosi bambini, come nel caso del primo figlio di Marquinhos. E cosa dire invece per il secondogenito del difensore, venuto al mondo giusto nove mesi dopo la terribile sconfitta del PSG contro il Manchester United negli ottavi di ritorno di Champions (1-3) al Parco dei Principi? Di nuovo Joëlle Mignot prova a fornire una spiegazione: “Sia nella vittoria che nella sconfitta vi è una dimensione emotiva che può favorire l’impulso a fare l’amore. La sessualità può avere infatti un effetto riparatore, tanto più in una relazione sessuale che sfocia nel concepimento. Il sesso può tanto coronare un successo quanto consolare dopo una pessima esperienza. Ma tutto ciò resta nella sfera dell’inconscio.”

A casa Zidane non si mescolano lavoro e piacere

In una coppia che desidera un bambino, non ci sarebbe dunque niente di meglio di una bella vittoria o di una cocente delusione per riuscire nella procreazione. Alla luce di ciò si può quindi consigliare a queste coppie di fare l’amore dopo ogni vittoria o ogni sconfitta? Una cosa è certa: occorre “privilegiare la vita”, come suggerisce Joëlle Mignot, direttrice dell’Ufficio di salute sessuale, sessuologia e diritti umani all’università Paris Diderot: “Non ci si deve concentrare sulla riproduzione. Quando la mancata fertilità non trova fondamento biologico le coppie tendono a innescare una sorta di ossessione che al contrario li blocca e non permette al processo di attivarsi. Devono dunque cercare di liberarsene e volgersi verso la pulsione vitale anziché su quella riproduttiva. Consiglio pertanto di ritagliarsi un momento assieme, andare in vacanza e fare piccole cose piacevoli insieme.” Consigli che Zinédine Zidane ha evidentemente preso alla lettera dato che tutti e quattro i figli dell’allenatore del Real Madrid sono stati concepiti durante la pausa estiva o un periodo in cui era fermo per infortunio. Almeno questa domanda esistenziale ha il grande merito di mettere fine a un vecchio dibattito: uno 0-0 non è né buono né cattivo, ma solo una minaccia demografica.

FONTI

Traduzione di Andrea Palazzeschi dell’articolo di Steven Oliveira LES BÉBÉS DE LA VICTOIRE, pubblicato il 12/02/2020 su SoFoot.com.

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